15 aprile 2011

I tubolari

Aggiungo alcune foto che documentano la realizzazione della redine qui sotto ma che si applicano bene o male a tutti i tubolari.

La striscia di partenza viene preparata con la sola rigatura a caldo, che fornirà una valida traccia su ambo i lati e guiderà la linea di cucitura; a differenza della lavorazione normale, sarebbe inutile sigillare e tingere la costa a questo punto. Nelle foto qui sotto si può vedere come si presentava il lavoro durante la cucitura:
Il cuoio è stato preventivamente immerso in acqua, in caso contrario sarebbe stato pressochè impossibile ripiegarlo su sè stesso. Il cordino non è incollato ed è libero di scorrere: in questo modo la redine resta libera di piegarsi senza che si creino aderenze interne a limitarne il movimento.

Terminata la cucitura si può procedere alla finitura. Per prima cosa si taglia l'eventuale eccedenza a valle della cucitura con la mezzaluna. In questo caso non è stato necessario: 1" è la larghezza minima per realizzare un tubolare senza scarnire preventivamente il cuoio. In questo caso infatti ho mantenuto l'intero spessore del groppone (3.5-4mm).

Dopo l'eventuale rifilatura, si leva la costa con l'apposito attrezzo:
Poi passo la costa con la carta vetrata: oltre a smussare eventuali scalini rimasti, sfibra la parte più superficiale del cuoio.
A questo punto il cuoio va reimmerso in acqua per alcuni istanti e va applicato uno strato generoso di sapone alla glicerina su tutta la superficie del tubolare: da un lato sigillerà la costa che ho carteggiato, dall'altro funzionerà come lubrificante per il passaggio in trafila.

Purtroppo non ho scattato foto della trafila perchè ero troppo impegnato a seguire il risultato: è l'attrezzo che mentre rende perfettamente circolare la sezione del tubolare rifinisce anche la costa. E' una specie di "gogna" in acciaio, dotata di fori di dimensione decrescente: il tubolare viene fatto passare in questi fori, man mano più piccoli, finchè la sezione non risulta perfettamente rotonda e la costa ben sigillata. Posterò qualche foto in futuro... è stato senza dubbio l'attrezzo più difficile da reperire, dopo un paio di anni di ricerche l'ho finalmente acquistata di seconda o terza mano da un sellaio americano specializzato in finimenti per attacchi che stava ammodernando il laboratorio.

Dopo il passaggio in trafila la costa è pressochè pronta, basta colorarla con la solita tinta all'alcol e sigillarla con l'acrilico come al solito.

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